Ribelli

Sandra è una giovane donna costretta a lasciare il sud della Francia per fuggire da un marito violento. Senza nessuno, è tornata a Boulogne-sur-Mer, la città della sua infanzia che ha lasciato quasi 15 anni fa. Trova sua madre lì e un mondo che ha lasciato dietro di sé. Senza soldi, viene assunta in un conservificio di pesce dove fa amicizia con due lavoratori. Ma un giorno, uno dei suoi colleghi la affronta con insistenza, lei si difende e lo uccide accidentalmente.

2020
Francia
COMMEDIA
ALLAN MAUDUIT
Cecile De France, Yolande Moreau, Audrey Lamy, Simon Abkarian, Samuel Jouy
01:27
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Simon Abkarian

59 anni, 5 Marzo 1962 (Pesci), Gonesse (Francia)

Attore francese, ma di origine armena, Simon Abkarian nasce il 5 marzo 1962 a Gonesse, nella Val-d'Oise, Francia. Dopo aver trascorso la propria infanzia a Beirut, in Libano, dove studia danza con la Lori Dance Ensemble, a 15 anni si trasferisce a Los Angeles e a New York dove si inserisce nell'Antranik Company e in una compagnia teatrale armena, la Artavadzt, diretta da Gérald Papazian.
Di ritorno a Parigi nel 1985, segue il corso di recitazione dell'Acting Internazional e, una volta diventato interprete, diventa lui stesso insegnante al Conservatoire National Superieur d'Art Dramatique. Entrato al Théâtre du Soleil di Arian Mnouchkine, recita in: "L'Histoire terrible mais inachevée de Norodom Sihanouk roi du Camodge" e in pièce come "Ifigenia in Aulide" e "Le Eumenidi", ma non si specializza solo in tragedie greche, è anche abilissimo nell'interpretazione di opere shakespeariane.

Nel frattempo fa i suoi primi passi anche di fronte agli obiettivi cinematografici... o quasi. Entra in contatto con il regista Cédric Klapisch che lo dirige prima in un corto dal titolo Ce qui me meut (1989), poi finalmente in un film (il primo di molti): Riens du tout (1992) con Fabrice Luchini.
Lavora ancora con Ariane Mnouchkine nel film tv La nuit miraculeuse (1989) e in un altro cortometraggio, questa volta diretto da Charlie Sansonetti Au fil de ma vie (1991).

Nel 2001, trova la sua consacrazione sulla scena con lo spettacolo "Une bête sur la Lune" di Richard Kalinoski, diretto da Irina Brook che racconta il genocidio armeno e che gli frutterà i più alti riconoscimenti teatrali francesi.
A quel punto, lavora accanto a sua moglie, la regista e attrice Catherine Schaub, con la loro compagnia teatrale la T.E.R.A.: Theatre Espace Recherche Acteur. Dirigono e interpretano un numero considerevole di opere contemporanee e classiche, ma Abkarian continua ad avere il tempo per il cinema lavorando in Ararat (2002) e nel doppiaggio di Parva e il principe Shiva (2003) e Persepolis (2007) accanto a Catherine Deneuve.
Fa anche parte di qualche film meno impegnato e commerciale come Casinò Royale (2006) di Martin Campbell con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Judi Dench e Jeffrey Wright, nel ruolo del greco Alex Dimitrios. Altri film della sua filmografia sono: Rendition - Detenzione illegale (2007) con Meryl Streep, Il canto delle spose (2008) e Rage (2009). Nel cast de Il padre di Fatih Akin nel 2014, sarà diretto da Robert Guédiguian in Une histoire de fou (2015) e da Thomas Kruithof nel 2016 nel thriller La meccanica delle ombre.



"Come se Tarantino incontrasse Ken Loach"
Paris Match

"Politicamente scorretto e decisamente femminista"

L'Express

Audrey Lamy

40 anni, 19 Gennaio 1981 (Capricorno), Alès (Francia)

Attrice - soprattutto comica - francese, sorella minore di Alexandra Lamy, viene notata da Cédric Klapisch durante un workshop di regia per gli allievi del Conservatorio. Pochi mesi dopo il regista gli affiderà un piccolo ruolo nel film Parigi (2008) e più tardi un altro ruolo in Ma part du gâteau (2011).

Ha ottenuto una nomination ai César come Migliore Attrice per il suo ruolo in All That Glitters. Nel 2013 è in Se sposti un posto a tavola di Christelle Raynal e l'anno successivo recita nel film di Christophe Gans La bella e la bestia (2014) e in quello di Jean-Paul Rouve Les Souvenirs.

"Una commedia esilarante"
Le Figarò

Yolande Moreau

68 anni, 27 Febbraio 1953 (Pesci), Bruxelles (Belgio)

Un talento sulla scena
La belga Yolande Moreau ha ricevuto un'educazione cattolica. Decisamente meno equilibrata la sua adolescenza, a sentire le interviste. Educatrice nei teatri di Bruxells, si trasferisce presto a Parigi per consacrarsi alla recitazione. Frequenta la scuola Jacques Lecoq e scrive nel 1982 un one-woman show intitolato "Un sale affaire du sexe et du crime" (Uno sporco affare di crimine e sesso), dove interpreta una donna che ha appena assassinato il proprio amante. Agnès Varda si lascia affascinare dall'attrice e le offre i suoi primi ruoli. In un cortometraggio nel 1984, in Senza tetto né legge (1985), debuttò sul grande schermo l'anno seguente.
Nel 1989 si aggiunge alla troupe di Jêrome Deschamps e Macha Makeieff divenendone a breve un pilastro. Impone un personaggio che sarà caro al grande pubblico.


PREMI E NOMINATION:

Cesar 2021
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La brava moglie di Martin Provost

Cesar 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Camille redouble di Noémie Lvovsky

European Film Awards 2009
Nomination miglior attrice europea per il film Séraphine di Martin Provost


Cécile De France

45 anni, 17 Luglio 1975 (Cancro), Namur (Belgio)

Splendida e richiestissima attrice belga, naturalizzata in Francia, dotata di una vitalità fantastica e di un sorriso mozzafiato. Le sue gesta iniziano nei teatri di posa e finiscono in locations cinematografiche in mezzo a registi ed attori di alto livello come Edouard Molinaro e Vincent Lindon e, per una trentenne che ha iniziato a recitare da pochissimo tempo, arrivare a diventare una star è segno di un talento eccezionale.

Cécile de France nasce in Belgio, a Namur, una città radicata in 70 anni di storia. Attirata molto rapidamente dal teatro, si diverte a recitare Shepard, Cechov e Fassbinder amatorialmente e per diversi anni fino a quando, nel 1990, prende parte ai corsi di recitazione del regista teatrale d'avanguardia Jean-Michel Frère (per il quale partecipa allo spettacolo "SC35C" nel 2001).
A 17 anni decide di trasferirsi in Francia, lavorando fra Parigi e Lyon con "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare. Dal 1992 al 1994 frequenta, invece, gli Stage d'Art Dramatique di Jean-Paul Denizon (attore e assistente del regista inglese Peter Brook) e nel frattempo si laurea alla France Ècole National Supérieure des Arts et Techniques du Théâtre. È proprio dopo la laurea che conoscerà il suo agente Dominique Besnehard della Artmedia che diverrà il suo migliore amico e che saprà indirizzarla verso la fama e la fortuna.

Parallelamente alla sua grande attività teatrale ben avviata (è per due anni consecutivamente l'Elettra di Sofocle), Cécile comincia la sua carriera in televisione e nel cinema, iniziando con prima con i cortometraggi di Jean-Pierre Améris (Tous nos voeux de bonheur, 1997) e Emmanuel Jespers (Le Dernier rêve, 2000) e poi entrando nella serie Juge est une femme (1993).
Nel 2000, si fa conoscere dal grande pubblico francese grazie alla commedia di Richard Berry L'art (délicat) de la séduction, interpretando il personaggio di Laure, ragazza che si innamora pazzamente del misogino Patrick Timsit. Il film, politicamente scorretto, darà luogo ad un'altra collaborazione fra l'attrice ed il regista: Moi Cèsar, 10 ans ½, 1m39 (2003).
Nel 2001 recita in un film tv per Edouard Molinaro Nana (2001) e nell'estate del 2002 Cécile appare in ben tre film: L'appartamento spagnolo di Cedric Klapisch, storia di un gruppo di studenti del programma studi Erasmus che condividono lo stesso appartamento a Barcellona - cui seguirà anche Bambole Russe (2005) -, Irène di Ivan Calbérac (del quale è protagonista) e A + Pollux di Luc Pagès. È merito di questi film se ha potuto scalare la vetta del successo con il suo talento, la sua leggerezza e la sua grazia.

Nel febbraio del 2003, riceve il premio Louis Lumière ed il César come miglior attrice esordiente per il suo ruolo ne L'appartamento spagnolo (seguito dal César come miglior attrice non protagonista per Bambole russe).
Instancabile lavoratrice, doppia il cartone animato Kaena: La prophétie (2003) (mai distribuito in Italia), si lancia nel thriller di Alexandre Aja Alta tensione e, scoperta negli Stati Uniti, recita con Jackie Chan Il giro del mondo in 80 giorni, tratto dal romanzo di Jules Verne, per la regia di Frank Coraci, fino a riapprodare in Francia nel 2006 come una dei protagonisti di Un po' per caso, un po' per desiderio di Daniéle Thompson.
Ora, che è arrivata ad essere una famosa donna di spettacolo d'oltralpe, Cécile de France continua a mostrare il suo potente talento, con quell'aria sbarazzina che è lo snodo della sua carriera e presentandoci un arcipelago di preziosi ruoli che la rendono una delle più promettenti attrici europee.
Ultime prove ne sono la partecipazione a Nemico Pubblico N.1- L'istinto di morte di Jean-François Richet, sulla vita del noto malavitoso francese Jaques Mesrine, e al thriller soprannaturale di Clint EastwoodHereafter (2011). Viene poi diretta dai fratelli Dardenne ne Il ragazzo con la bicicletta e da Xavier Giannoli in Superstar.