MINUSCULE- LA VALLE DELLE FORMICHE PERDUTE

Tra i resti di un pic-nic abbandonato in fretta da una coppia in procinto di avere un figlio, c'è una scatola di latta, piena di zollette di zucchero, che impegna tutte le forze di un gruppo di formiche di nere, decise a trasportarla nel loro formicaio. Poco lontano, una neonata coccinella, curiosa del mondo, ha smarrito la sua compagnia e ne trova un'altra in quella delle formiche nere. L'amicizia che la giovane coccinella stringe con una delle formiche, a capo della spedizione, è tale che la coccinella non abbandonerà il gruppo nemmeno quando questo si troverà inseguito e poi attaccato senza tregua da un intero formicaio di formiche rosse, guerriere organizzate e pronte a tutto.
Minuscule è un viaggio emozionante nella grandezza del piccolo. Occorre superare una soglia e abbandonare alcune comodità per entrare appieno nel piccolo mondo dei suoi personaggi, dove il tempo e lo spazio hanno coordinate altre, la legge di natura è durissima, la vita breve e intensa. Thomas Szabo e Hèlène Giraud, i demiurghi della situazione, si sono imposti a loro volta delle leggi, delle regole di comportamento audiovisivo che fanno la bellezza e l'originalità dell'opera e vanno dal rifiuto del dialogo, in favore di un utilizzo ricercato e sofisticato dello strumento sonoro in chiave evocativa, imitativa ed emotiva, alla scelta di stilizzare al massimo le possibilità espressive dei loro insetti, relegandole quasi esclusivamente agli occhi, espediente che richiama la figura del mimo con il suo portato di ironia e comicità ma anche di attitudine per il dramma.

2013
Francia, Belgio
Animazione, Avventura
Hélène Giraud, Thomas Szabo

89min
3,00
Dal 18/12


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Il “Signore degli anelli” delle formiche animate

   Il cartoon in 3D sulla guerra tra i piccoli insetti, tutto girato su location "reali", è già campione d'incassi in Francia. Una nuova frontiera della narrazione animata, paragonata alla saga di Tolkien, in versione mini.Maggior incasso mondiale del 2014 per un film d’animazione francese (2 milioni di spettatori), Minuscule è un micro-gioiello di eroismo cinematografico girato in 3D su location “reali” e senza alcun dialogo se non i rumori d’ambiente. Novello “Signore degli anelli” in miniatura rappresenta la nuova frontiera della narrazione animata d’Oltralpe che tanto racconta senza l’ombra di retorica.


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Una fiaba adatta a tutti

   Un film che è un piccolo “gioiello”, una fiaba senza parole, che riesce a parlare il linguaggio delle emozioni per coinvolgere gli spettatori grandi e piccini, facendoli viaggiare per cielo e per terra, fino all’atteso lieto fine.

Il signore degli anelli delle formiche

Chi conosce la trilogia cinematografica de Il signore degli anelli realizzata da Peter Jackson non mancherà di notare delle “parentele” con l’assedio al Fosso di Helm, quando gli uomini oppongono una strenua quanto vana resistenza di fronte alla violenza degli orchi, ma all’alba del terzo giorno ecco comparire Gandalf con i rinforzi che rovesciano la situazione. Qui a comparire all’alba è la nostra coraggiosa coccinella che è riuscita a recuperare i preziosi fiammiferi…

Una tirata d’orecchi

Tra i messaggi del film, non manca quello ecologista, poiché il buffo armamentario dei due schieramenti – fiammiferi, medicine, stuzzicadenti, bombolette spray di insetticida – altro non è che un insieme composito di rifiuti abbandonati nei prati dagli esseri umani. Rifiuti che si riveleranno decisamente pericolosi…

Un film per tutti, genitori e bimbi. La narrazione inizialmente ha un ritmo lento a cui bisogna abituarsi, anche lo spettatore è chiamato a rallentare per entrare pian piano nella storia, ambientarsi in questo mondo in miniatura e prendere confidenza con i suoi piccoli abitanti, ma poi la vicenda entra nel vivo e trascina grandi e piccini verso l’atteso lieto fine.

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LA VALLE DELLE FORMICHE PERDUTE

   Non era facile spostare ancora più in là le frontiere del cinema d’animazione. Tanto più ricorrendo agli insetti capostipiti di una rivoluzione iniziata nel’98 proprio con il derby tra ‘Z la formica’ (Dreamworks) e ‘A Bugs’ Life’ (Pixar). Questo film d’azione avventuroso e esilarante firmato da Thomas Szabo e Hélène Giraud (figlia del grande Jean Giraud, in arte Moebius, a cui ‘Minuscule’ è dedicato), ci riesce partendo da idee molto semplici e insieme molto radicali. Uno: gli insetti non parlano mai ma dicono un mucchio di cose, usando diversi linguaggi musicali, irresistibili oltre che assolutamente universali. Due: tutto ciò che accade nel film è ambientato nel loro mondo e filmato per così dire ‘ad altezza di formica’. Tre: visto che la Natura non è affatto inviolabile ma è segnata, per non dire inquinata, dalla presenza umana, allora anche questa guerra tra formiche, sulle prime confinata in un ambito abbastanza naturale, potrà aprirsi fino a diventare un’esilarante parodia delle guerre tra umani. Si noti che il film saccheggia sfacciatamente classici del cinema di oggi e di ieri (da ‘Psycho’ al ‘Signore degli anelli’), garantendo massimo divertimento a chi riconosce le citazioni, ma anche a chi gode per la prima volta di trovate così azzeccate da poter essere replicate all’infinito, come tutti i classici.

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Recensione del film di animazione MINUSCULE

   Immaginatevi un meraviglioso prato corredato di alberi rigogliosi, fiorellini di campo e un ruscello cristallino a pochi passi. Stendete una coperta, chiudete gli occhi e concentratevi su l’acqua che scorre, il vento che accarezza le foglie e il canto delle cicale. Lasciatevi cullare dagli infiniti suoni della natura e pian piano, probabilmente, vi troverete beati tra le braccia di Morfeo.

Ora, continuiamo con il nostro sogno bucolico e ipotizziamo che al risveglio il mondo abbia tutta un’altra forma e vi sentiate piccini quanto una coccinella. La vostra sopravvivenza sarebbe a rischio! Tutto sarebbe improvvisamente troppo grande e potenzialmente letale: ai vostri occhietti gli insetti sembrerebbero dei MIG pronti a fare fuoco; passeggiare nel prato vi affaticherebbe quanto fare jogging nella foresta amazzonica; attraversare il ruscello equivarrebbe a sfidare la sorte quanto pretendere di fare il bagno sotto le cascate del Niagara; e trovarsi nel mirino di una colonia di formiche rosse equivarrebbe ad essere in trincea durante una delle tante rovinose battaglie della prima Guerra Mondiale.

“Minuscule” narra l’avventurosa nascita di un’amicizia tra due esserini minuscoli e costantemente sotto attacco, una dolce coccinella smarrita e una simpatica formichina nera, che uniscono le forze e le astuzie per difendere una scatola di zuccherini prima e il formicaio dopo da un clan guerrafondaio di formiche rosse, poco inclini alle buon maniere e ai rapporti di buon vicinato. Il film, incredibilmente supportato solo dai rumori della natura circostante e dai suoni degli animaletti, riesce a illuderci di essere corredato da avvincenti dialoghi.

Il mondo è visto dal basso, in un attimo diventano importanti tutti quei dettagli che normalmente, nel quotidiano, non vediamo né notiamo. Una prospettiva inconsueta che ci fa calare nei panni dei più deboli, degli emarginati, degli invisibili. Ma anche una storia di amicizia che pone l’accento sull’importanza di valori come la fiducia e il rispetto, la comprensione e il supporto. L’influenza positiva di appartenere a un branco e di avere degli affetti su cui contare, sono alcuni dei principi che emergono sin dalle prime battute.

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