LE VACANZE DEL PICCOLO NICOLAS

Tratto dal bestseller per ragazzi che ha venduto più di 15 milioni di copie nel mondo

Francia Anni '70. Le tanto attese vacanze estive sono arrivate e il piccolo Nicolas può andare finalmente al mare con la sua famiglia (nonna materna compresa). Sulla spiaggia il bambino si fa dei nuovi amici. C'è Blaise che vive lì, Djodjo che parla inglese, Crépin che piange sempre ma soprattutto Isabelle che lo guarda con i suoi grandi occhi e che lui teme di dover sposare per forza.

A partire dalle cartoline animate che movimentano i titoli di testa si viene proiettati in un passato che sembra lontanissimo ma non lo è poi così tanto.

Resta comunque alla base un sottofondo di riflessione sul mondo così come è visto 'dal basso'. Antoine de Saint-Exupéry nella dedica a Leone Werth de "Il piccolo principe" scrive: "dedicherò questo libro al bambino che questa grande persona è stato". Film come Le vacanze del piccolo Nicolas, mentre prendono bonariamente in giro usi e costumi di un tempo che fu, ricordano sorridendo agli adulti che i bambini hanno una lettura di ciò che li circonda che non necessariamente coincide con la nostra. E' importante sapersi mettere in ascolto e non importa in quale epoca o contesto ci si trovi.



Sala virtuale: 
2015
Laurent Tirard
Commedia
97min
2,50
Dal 31/12
ORARI E GIORNI INDICATIVI, GUARDA IL FILM QUANDO VUOI


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Atmosfere retrò, umorismo ingenuo e colori pastello.

Il ritmo è modulato sul bric a brac narrativo, uno spezzatino di situazioni che intende replicare il modo in cui funziona il cervello di un bambino.
Pura evasione, amplificata dal decor, la moda e le musiche dei favolosi anni 60.
Qualcosa a metà strada tra Monsieur Hulot e Sapore di mare, con qualche tocco surreale (alla Wes Anderson, rivendica il regista) e un paio di citazioni horror, da Psyco eShining. Colori, atmosfere di nostalgia vintage anni 60 con peripezie da commedia balneare all'italiana e una parentesi spiritosa sulla dolce vita del cinema col bravo Luca Zingaretti, produttore cialtrone.
 

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