DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES

Dio esiste e vive a Bruxelles con una moglie timorosa e una figlia ribelle. Il figlio, più celebre di lui, è fuggito molti anni prima per conoscere gli uomini più da vicino, morire per loro e lasciare testimonianza e testamento ai suoi dodici apostoli. Egoista e bisbetico, Dio governa il mondo da un personal computer facendo letteralmente il bello e il cattivo tempo sugli uomini. Ostacolato da Ea, decisa a seguire le orme del fratello e a fuggire il 'suo regno', la bambina si 'confronta' con JC (Jesus Christ) ed evade dall'oblò della lavatrice. Espulsa dentro una lavanderia self-service infila la via del mondo, recluta sei apostoli e si prepara a combattere l'ira di Dio, a cui ha manomesso il computer e di cui ha denunciato il sadismo, spedendo agli uomini via sms la data del loro decesso.

Sala virtuale: 
2015
Jaco Van Dormael
Commedia
113min
3,90
Dall'8/01
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Titolo internazionale: The Brand New Testament

   «Dio esiste e vive a Bruxelles. Appartamento tre camere con cucina e lavanderia, senza una porta di entrata e di uscita. Si è parlato molto di suo figlio, ma poco di sua figlia… sua figlia sono io». Non è facile essere la figlia di Dio. Ea, undici anni, lo sa bene: suo padre – anzi, suo Padre – è odioso e antipatico e passa le giornate a rendere miserabile l’esistenza degli uomini. È una situazione che non può andare avanti, ma come risolverla? Dopo l’ennesimo litigio, Ea scende tra gli uomini per scrivere un nuovo Nuovo Testamento che ci permetta di cercare la nostra felicità; ma, prima di andarsene, usa il computer del Padre per liberarci dalla più grande delle nostre paure inviando a ciascun essere umano un sms con la data della propria morte.

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Le Tout Nouveau Testament

   Dio non è morto, come diceva Nietzsche, ma è vivo, vegeto e risiede a Bruxelles. Il Padre eterno sta tutto il giorno davanti al computer cercando di rovinare il più possibile la vita agli uomini. Una moglie che non ama e che a sua volta ubbidisce senza battere ciglio, un figlio scappato di casa per fondare religioni (rinominato con l’acronimo J.C.) e una bambina avventurosa, compongono la Sua famiglia.

Il film segue la narrazione biblica (Genesi, Esodo, Nuovo Testamento), questa volta, però, i protagonisti non saranno né il popolo eletto, né Gesù, ma la meno conosciuta Ea, secondogenita della Sacra Famiglia. Anche lei scenderà sulla terra (per mezzo di una lavatrice) dove tutti hanno ricevuto un sms con scritta la loro data di morte. Citazioni cinematografiche e rimandi dappertutto, buste di plastica che fluttuano alla “American Beauty”, amore tra una donna e un gorilla come in “King Kong” e un Dio su tutte le furie che sventra una porta con un’ascia a mo’ di “Shining” sono solo alcune di esse.

Riflessioni che scaturiscono durante e dopo la visione, frasi a effetto da segnarsi e una buona dose di humour sono alla base del lungometraggio di produzione belga. La colonna sonora, curata da An Pièrle, dà libero sfogo a grandi opere della musica classica. Un film accattivante, poco ortodosso e trascinatore. Un divertimento difficile da dimenticare.

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