EST - DITTATURA LAST MINUTE

1989. A poche settimane dalla caduta del muro di Berlino, Pago, Rice e Bibi, tre ragazzi di venticinque anni, lasciano la tranquilla Cesena in cerca di avventura: dieci giorni di vacanza nell'Europa dell'est, verso quei luoghi in cui è ancora presente il regime sovietico. Giunti a Budapest conoscono Emil, un rumeno in fuga dal suo paese a causa della dittatura. L'uomo, preoccupato per la famiglia rimasta in Romania, chiede l'aiuto dei tre Italiani. Il compito è portare una valigia alla moglie e alla figlia. Durante il lungo tragitto, tra paesi deserti, ristoranti senza cibo e persone disposte a donare tutto quello che hanno pur di apparire ospitali, i tre raggiungono finalmente la capitale. L'apertura del bagaglio di fronte alla moglie Andra, la figlia Adina di sei anni e nonna Costelia, suscita una grande Emozione. Due mesi dopo è quasi natale. Il telegiornale annuncia la fine del regime di Ceausescu. Pago, Rice e Bibi sono tornati alle loro vite di sempre in Italia. I loro occhi osservano le immagini con una consapevolezza diversa da quella della gente che li circonda. Loro hanno vissuto tutto in prima persona, hanno visto il volto della dittatura, hanno visto un popolo sottomesso riuscire a ribellarsi. Loro hanno vissuto un'avventura.

2020
Italia
Commedia
Antonio Pisu
Lodo Guenzi, Jacopo Costantini, Paolo Rossi Pisu, Matteo Gatta
104min
7,99
Dal 5 febbraio


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Il film girato a Cesena che potrebbe conquistare il Golden Globe

Esce "Est, Dittatura Last Minute", il film girato a Cesena che potrebbe conquistare il Golden Globe

La nuova opera di Pisu ha già conquistato il plauso della critica e l’interesse internazionale, ed è entrato nella rosa dei possibili film candidati ai Golden Globe 2021

Esce "Est, Dittatura Last Minute", il film girato a Cesena che potrebbe conquistare il Golden Globe

Dopo essere stato presentato come film di apertura della Sezione non competitiva "Notti Veneziane – L’Isola degli Autori" nell'ambito della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e ottenuto parole di elogio dal noto regista Oliver Stone, a partire dal 5 febbraio arriva sulle principali piattaforme on demand il film di Antonio Pisu intitolato "Est - Dittatura Last Minute".

La nuova opera di Pisu, ha già conquistato il plauso della critica e l’interesse internazionale, vincendo diversi festival ed entrando nella rosa dei possibili film candidati ai Golden Globe 2021 come Miglior film in lingua originale.



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Un colpo di fulmine? Quasi. Antonio Pisu dirige un road movie folgorante.

Il nuovo film di Antonio Pisu dal titolo EST - Dittatura Last Minute sarà presentato come film di apertura della Sezione non competitiva "Notti Veneziane – L’Isola degli Autori" alla selezione delle Giornate degli Autori che si terranno dal 2 al 12 Settembre 2020 nell'ambito della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

EST – Dittatura Last Minute è un originale road-movie ambientato nel 1989 alla vigilia della caduta del muro, tratto da una storia vera e girato tra il Cesenate e la Romania. Il film è scritto e diretto da
Antonio Pisu (che ritorna alla regia dopo la sua opera prima Nobili Bugie) e prodotto da Genoma Films di Paolo Rossi Pisu, e in collaborazione con Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi, autori del libro “Addio Ceausescu” da cui è tratta la sceneggiatura. La storia nasce appunto da un’idea degli stessi Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi che nel 1989, giovani ventiquattrenni dal grande entusiasmo, intrapresero con un amico il viaggio raccontato nel film. Il ruolo del protagonista è affidato a Lodo Guenzi - voce e chitarra de Lo Stato Sociale nonché diplomato all’accademia di Arte Drammatica Nico Pepe - che con il film EST – Dittatura Last Minute fa il suo esordio sul grande schermo. Al suo fianco gli altri due attori esordienti Matteo Gatta e Jacopo Costantini.

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Se la felicità diventa una commedia irresistibile

C’erano una volta gli anni Ottanta. Le giacche di jeans, la televisione, i mercatini dell’usato e il Muro di Berlino e quella vigilia di una storica caduta, quella stessa caduta che segnerà una vittoria per la società moderna. Così Est-Dittatura last minute, lungometraggio diretto da Antonio Pisu, parte da questa cornice per diventare un road movie spensierato che fa breccia nell’Europa dell’Est, terra ormai in ginocchio dopo anni di una guerra fatta di silenzi, indifferenza ed un freddo inesorabile. Tre amici, Pago, Bibi e Rice, sognando una vacanza in Ungheria, a Budapest, caricano la loro macchina con dell’improbabile biancheria femminile da rivendere ai mercatini, una cinepresa e via. Verso Est.

I protagonisti sono Lodo Guenzi, degli Stato Sociale, classe ’86, che in quel periodo ci è nato, e poi Matteo Gatta e Jacopo Costantini. Tutti esordienti, tutti belli e semplici. Insomma, un soffio di aria fresca che alleggerisce la pellicola in ogni minuto. E sono gli incontri che cambieranno le sorti del loro viaggio: Emil, un rumeno in fuga dalla dittatura di Ceausescu, un papà che chiederà aiuto ai giovani per far recapitare alla sua famiglia, ancora costretta in Romania, una valigia piena di ricordi ormai lontani. Lì che tutto quello che ormai era scontato urla forte e ruggente nei tre ragazzi di Cesena. Ogni cosa è una conquista ottenuta a caro prezzo, l’odore del caffè, una festa in casa, le note di una canzone. Niente avrà più lo stesso sapore, tutto diventa indispensabile. Ed è proprio grazie all’importanza dei piccoli gesti che il racconto non è mai vittima di sé stesso, una storia delicata che si avvolge piano sulla crudezza della guerra.

Tre canzoni scandiranno ciclicamente tutto il film. Simbolo della musica di quegli anni, Felicità di Al Bano e Romina e due perle del cantautorato italiano firmate da Franco Battiato, L’ombra della luce (una poesia) e Voglio vederti danzare. Le note, incastonate perfettamente in ogni scena, calcheranno incisivamente i momenti di quell’avventura surreale. Un viaggio emozionante che cambierà per sempre le loro vite. Pago, Bibi e Rice torneranno in Italia, portando con loro una valigia di emozioni e, soprattutto, la consapevolezza di non sprecare niente, neanche l’ombra di una luce lontana. Nel frattempo è Natale e Bucarest è finalmente libera dal grande freddo della guerra. Insomma, felicità.

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